Parlare di pace può sembrare un esercizio astratto, qualcosa che riguarda grandi tavoli diplomatici o decisioni lontane da noi. E invece no. La Cisl di Sassari e l’Associazione Culturale Damiano Giordo hanno voluto riportare la discussione nel luogo più concreto possibile: la vita quotidiana, le relazioni di ogni giorno, gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo. Dentro questo spirito si è inserito il seminario Parole che dividono, parole che uniscono, una tappa significativa della Maratona della Pace promossa dalla Cisl nazionale e interpretata sul nostro territorio con un taglio originale e fortemente educativo.
L’iniziativa è nata da una convinzione semplice ma profonda. La pace non è soltanto l’assenza di guerra: è un clima, un metodo, un modo di stare dentro le comunità. E le parole, che troppo spesso vengono usate come armi, possono invece diventare veri strumenti di costruzione, di rispetto e di fiducia. Usare le parole con attenzione non è un vezzo, ma una responsabilità. È una scelta che può rendere più vivibili le relazioni, alleggerire i conflitti, aiutare le persone a trovare spazi di dialogo anche quando non si è d’accordo.
Il seminario, promosso congiuntamente dalla Cisl di Sassari e dalla nostra Associazione Culturale Damiano Giordo, è stato costruito proprio su questo presupposto: se non possiamo decidere le sorti del mondo, possiamo però migliorare la porzione di mondo che abitiamo. Possiamo contribuire a creare un clima diverso nelle sedi sindacali, nei posti di lavoro, nelle famiglie, nei quartieri. Possiamo farlo scegliendo parole che uniscono invece di parole che dividono, optando per un linguaggio che non ferisce ma apre possibilità.