Cari amici, oggi ci ritroviamo qui, in questa sala che porta il nome di Damiano Giordo, per affrontare un tema che ci sta profondamente a cuore: il rapporto tra lavoro e dignità, e in particolare la lotta al mobbing e alle discriminazioni.
Ho voluto che questo convegno fosse uno dei primi atti pubblici dell’AssociazioneCulturale Damiano Giordo, insieme alla Cisl di Sassari, perché sono convinto che il sindacato e la cultura debbano camminare insieme. Il lavoro non è solo contratto, busta paga, norme e regole, ma è soprattutto relazione, identità, parte integrante della vita delle persone. E quando il lavoro diventa fonte di sofferenza, di umiliazione, di malattia, viene minata la dignità stessa della persona.Il fenomeno del mobbing è purtroppo più diffuso di quanto pensiamo. Non riguarda solo episodi eclatanti, ma spesso si manifesta in forme sottili, striscianti, quotidiane: esclusioni, pressioni indebite, svalutazioni continue, isolamento. Sono dinamiche che corrodono lentamente la persona, fino a spegnere entusiasmo e fiducia in sé stessi. E, dietro queste dinamiche, troviamo sempre un uso distorto del potere: colleghi o superiori che trasformano un ambiente di lavoro in un luogo di persecuzione.

